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TEATRI




ZONA PORTA ROMANA

 

 

 

TEATRO CARCANOCorso di Porta Romana, 65


Negli ultimi anni il Carcano si è affermato come teatro specializzato in spettacoli di prosa e di danza, fino a diventare uno dei più importanti teatri di Milano  grazie ad interpreti di grande prestigio e a un certo rigore negli allestimenti e nella scelta stessa degli spettacoli in cartellone.
 

 

     
 

TEATRO FRANCO PARENTIVia Pier Lombardo, 14


Fondato da Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah, con il nome di Salone Pier Lombardo si insinua subito come punto di riferimento per un teatro proiettato verso le novità italiane e straniere o comunque verso una rilettura dei classici attraverso la sensibilità contemporanea. Alla scomparsa di Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah assume la direzione del teatro a cui decide di dare il nome del suo grande amico e attore scomparso. La storica sede di via Pier Lombardo ha sostenuto un intenso lavoro di restauro che l’ha portata ad essere una struttura all’avanguardia tecnologica in cui sapienza artigianale e materiali naturali si fondono per creare uno spazio a misura d’uomo che oggi conta 5.400 metri quadri articolati in 8 differenti spazi ben distinti e utilizzabili contemporaneamente, che ne fanno anche una splendida location per attività promozionali e comunicative. Il Teatro continua intanto la sua programmazione con spettacoli di alto livello artistico che spaziano oltre che dal teatro anche verso la musica, il cinema e la danza.

     

ZONA CAIROLI

 

 

 

     
 

TEATRO DAL VERMEVia San Giovanni sul Muro, 2


Negli anni '60 la zona dove viveva la famiglia Dal Verme era diventata parecchio turbolenta per l’affluenza del pubblico, di estrazione popolare, così Gli Francesco Dal Verme per sedare le polemiche dei suoi affittuari, comprò il terreno e fece edificare il Teatro Dal Verme. Il progetto del teatro fu affidato all'architetto Giuseppe Pestagalli, che ideò un teatro che avrebbe avuto 3.000 posti, la tipica forma a ferro di cavallo dei teatri lirici, e due ordini di palchi sormontati dal grandissimo loggione (che aveva, da solo, 1400 posti). Il teatro fu distrutto dai bombardamenti americani nel ’43 e in seguito restaurato, ma da allora ospitò solo concerti e raramente furono rappresentate opere. Oggi, con la sua sala principale da 1.500 posti, una sala piccola da 200 posti, una sala Terrazzo per ospitare mostre, conferenze ed esposizioni, il Teatro Dal Verme è la sede di grandi concerti di musica classica oltre che di rassegne teatrali e coreutiche.

     

 

PICCOLO TEATRO (TEATRO GRASSI)Via Rovello, 2


Primo teatro stabile italiano, il Piccolo Teatro di Milano fu fondato nell'immediato dopoguerra da Paolo Grassi e Giorgio Strehler con le sue tre sale (Sala Grassi, Teatro Studio e Teatro Strehler) è ora diretto da Sergio Escobar. Il Piccolo si propone, fin dall'inizio, di essere un teatro d'arte per tutti con un repertorio "misto": internazionale, ma allo stesso tempo legato alle proprie tradizioni. Fino agli anni novanta, la sede del teatro sarà quella di via Rovello 2, oggi Sala Grassi, ma già dagli anni sessanta Strehler sogna un teatro nuovo e polivalente. Negli anni ottanta, leggendarie furono le sue continue dimissioni dalla direzione del teatro nella speranza di riuscire a far muovere quelle gru ferme da dieci anni nei pressi del Castello Sforzesco di Milano. Nato come teatro della città di Milano, si trasformerà presto in ambasciatore della cultura italiana sui palcoscenici di tutto il mondo, il "Piccolo" è stato riconosciuto con lo status di "Teatro d'Europa" per decreto ministeriale nel 1991, ma solo nel 1998 il complesso del Nuovo Piccolo Teatro, oggi Teatro Strehler, progettato da Marco Zanuso, verrà completato.

 

     

ZONA DUOMO

 

 

 

     
 

TEATRO MANZONIVia Manzoni, 42


Il teatro fu costruito, in principio, in piazza San Fedele con il nome di Teatro della Commedia, il primo teatro in tutta Europa illuminato elettricamente. Per celebrare la scomparsa del grande scrittore , si decise di cambiare nome al teatro che da allora in poi si sarebbe stato sempre Manzoni. La fama del Manzoni varcò anche i confini nazionali, diventando un simbolo del teatro di prosa in tutta Europa. Purtroppo una delle bombe del ’43 lo centrò in pieno, riducendolo ad un cumulo di macerie. Al fine della guerra il teatro si spostò nell’attuale sede in via Manzoni e inaugurò nel ’50 con uno spettacolo dell’American National Ballet. Il nuovo teatro contava su circa 1.100 posti divisi tra una grande ed accogliente platea e una sola fila di pachi. Fu Remigio Paone a guidare il teatro alternando prosa, teatro leggero e rivista.

     
 

Teatro LiricoVia Larga, 14


L'Arciduca Ferdinando, figlio di Maria Teresa d'Austria, propose di dotare la città di Milano di due teatri: il principale ("nobile") ovvero l'attuale Teatro alla Scala, mentre il secondo ("popolare") da costruire sull'area delle Scuole Cannobiane (fondate da Paolo da Cannobio) per questo per molti decenni lo si conosce con il nome di “Teatro Canobbiano”. Entrambi vengono progettati simili tra loro nella tipologia del teatro all'italiana con pianta a ferro di cavallo e con vari ordini di palchi e loggione. Varie sono le rappresentazioni che vi si svolgono nelle varie stagioni teatrali; da ricordare quella nella quale il Canobbiano è scelto da Gaetano Donizetti per la prima di L'elisir d'amore. Con la riduzione delle sovvenzioni comunali e statali, inizia una situazione di declino. È l'editore musicale Edoardo Sonzogno a dargli nuova vita: lo fa restaurare e gli muta il nome in Teatro Lirico Internazionale (1894). Il teatro, divenuto importante centro di cultura ospita anche le prime di Cilea e Leoncavallo, oltreché le prime serate di successo per Enrico Caruso. Nel 1904 vi esordisce la prima de La figlia di Iorio di D'Annunzio. Nel 2003 è stato dedicato a Giorgio Gaber.

   

 

Teatro San BabilaCorso Venezia, 2


Il Teatro San Babila fu voluto dall’allora arcivescovo di Milano , cardinale Montini che divenne poi papa col nome di Paolo VI, con l’espresso intento di essere una sala all’avanguardia per ospitare congressi di ogni tipo . Un teatro costruito all'avanguardia, con impianto di traduzione simultanea per congressi internazionali, un’accogliente distribuzione degli spazi e con una sala concepita con un'acustica perfetta, divenne nell’arco di pochi anni il tempio della prosa milanese. Sempre attento ai gusti degli spettatori e al tentativo di avere un cartellone puntato sulla ricerca di nuovi talenti, si attesta come luogo non in cui assistere agli spettacoli teatrali, ma anche di incontro e interazione, tanto da essere considerato da molti come uno dei “salotti” di Milano.

 

     

 ZONA MONUMENTALE

 

 

 

     
 

Teatro CiakVia Procaccini, 4


Poliedrico e geniale ideatore di questo teatro, l’impresario musicale e teatrale Leo Wächter, profugo ebreo miracolosamente fuggito dal campo di concentramento di Dachau. Egli prese l’ex Cinema Dea ormai abbandonato da molto tempo e lo trasformò in pochi anni nel Ciak, il tempio del moderno Cabaret. La programmazione prevedeva due film intervallati da un’ora di spettacolo di cabaret. Diventa così un punto di riferimento per il cabaret, ma anche per la musica, il cinema e il teatro. Il successo del Ciak continua ancora oggi garantendo sempre la capacità di dare spazio a generi sempre diversi e di avere il coraggio di investire sui giovani, anche sconosciuti. Nel 2008 il Ciak ha dovuto abbandonare la storica sede di via Sangallo per trasferirsi in una struttura provvisoria all’interno della Fabbrica del Vapore di via Procaccini, in attesa di una più degna sistemazione definitiva.

     

 ZONA WAGNER

 

 

 

     
 

Teatro NazionalePiazza Piemonte, 12


Il Teatro Nazionale, costruito negli anni venti per volere di Mauro Rota, assunse nel 2001, sotto la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo, la denominazione di “Teatro Ventaglio Nazionale” presentando in cartellone essenzialmente musical e alcuni eventi. È stato, infine acquistato e ristrutturato dalla multinazionale olandese dello spettacolo Stage Entertainment che ha riportato il "Nazionale" agli antichi fasti. Nel settembre 2009 dopo una radicale ristrutturazione il teatro viene riaperto con l'originale nome di "Teatro Nazionale" e per la prima volta in Italia viene offerto ad oltranza lo stesso spettacolo. Grazie a questa ristrutturazione viene ampliata la torre scenica e la capienza portata a 1500 posti. La ristrutturazione è stata curata dall' azienda privata "Stage Entertaiment", proprietaria di numerosi teatri sparsi nel mondo, ristrutturò il teatro: ottimizzando la visibilità in ogni posto che sia in prima o in ultima fila, rinnovando l’impianto sonoro per adattarsi alle esigenze di un genere come il musical e la modernizzazione dell'impianto architettonico originario.

 

     

 ZONA BICOCCA

 

 

 

     
 

Teatro degli ArcimboldiVia dell’Innovazione, 20


La costruzione del Teatro degli Arcimboldi (noto anche come Teatro della Bicocca degli Arcimboldi o con l'abbreviazione TAM) è stata legata alle vicende del Teatro alla Scala, in quanto si intendeva accogliere in esso gli spettacoli di questo teatro in occasione della sua ultima ristrutturazione (2002–2004). Dimensioni del palcoscenico e capienza sono molto simili a quelli della Scala: in particolare, l’arco scenico (16 metri per 12), in modo da poter facilmente trasferire le scene che si adattano ai due teatri in modo intercambiabile. La sala è a forma di ventaglio con una capienza di quasi 2.500 posti, perfettamente equilibrata da una torre scenica alta 40m in cui si apre un arco scenico di 16x12m. Come in tutti i teatri lirici di tipo classico è suddiviso in tre volumi: foyer, sala e palcoscenico. Gli spettatori hanno a disposizione quattro ordini di posti: platea, platea alta e due gallerie. I criteri costruttivi e acustici della struttura ne fanno un teatro unico nel panorama milanese e un’esperienza visuale e uditiva eccezionale per gli spettatori. Oggi, con la Scala tornata in ottima forma, lo spazio degli Arcimboldi è stato destinato a ospitare grandi concerti e musical.

   

 ZONA PORTA NUOVA

 

 

 

     
 

Teatro (Ventaglio) SmeraldoPiazza XXV Aprile, 10


Nato come sala cinematografica, il Teatro Ventaglio Smeraldo, sotto la Direzione Artistica di Gianmario Longoni, è passato a una programmazione esclusivamente teatrale. Inizialmente la sua popolarità era legata a stagioni di prosa tradizionale, che hanno in seguito lasciato il posto a un vero e proprio cartellone ricco di ospiti internazionali. Il Teatro Ventaglio Smeraldo è ora a Milano un punto di passaggio obbligato per tutte le grandi produzioni italiane e straniere di grande livello ed è divenuto nel tempo luogo ideale e privilegiato per la rappresentazione di musical in lingua originale e recital di grandi interpreti. Sorprendente fenomeno di costume del 1998 i California Dream Men hanno debuttato su questo palcoscenico per diventare in breve un evento nazionale, un fenomeno di costume. Da sottolineare alcuni grandi eventi internazionali degli ultimi anni, come la presenza di David Copperfield, Joaquin Cortez, Queen Esther Marrow, attualmente la più dotata voce nell'ambito del gospel, e compagnie innovative tra gli spettacoli più rivoluzionari ed entusiasmanti del nostro tempo.

     


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