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PICCOLO TEATRO (TEATRO GRASSI) – Via Rovello, 2
Primo teatro stabile italiano, il Piccolo Teatro di Milano fu fondato nell'immediato dopoguerra da Paolo Grassi e Giorgio Strehler con le sue tre sale (Sala Grassi, Teatro Studio e Teatro Strehler) è ora diretto da Sergio Escobar. Il Piccolo si propone, fin dall'inizio, di essere un teatro d'arte per tutti con un repertorio "misto": internazionale, ma allo stesso tempo legato alle proprie tradizioni. Fino agli anni novanta, la sede del teatro sarà quella di via Rovello 2, oggi Sala Grassi, ma già dagli anni sessanta Strehler sogna un teatro nuovo e polivalente. Negli anni ottanta, leggendarie furono le sue continue dimissioni dalla direzione del teatro nella speranza di riuscire a far muovere quelle gru ferme da dieci anni nei pressi del Castello Sforzesco di Milano. Nato come teatro della città di Milano, si trasformerà presto in ambasciatore della cultura italiana sui palcoscenici di tutto il mondo, il "Piccolo" è stato riconosciuto con lo status di "Teatro d'Europa" per decreto ministeriale nel 1991, ma solo nel 1998 il complesso del Nuovo Piccolo Teatro, oggi Teatro Strehler, progettato da Marco Zanuso, verrà completato.
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TEATRO MANZONI – Via Manzoni, 42
Il teatro fu costruito, in principio, in piazza San Fedele con il nome di Teatro della Commedia, il primo teatro in tutta Europa illuminato elettricamente. Per celebrare la scomparsa del grande scrittore , si decise di cambiare nome al teatro che da allora in poi si sarebbe stato sempre Manzoni. La fama del Manzoni varcò anche i confini nazionali, diventando un simbolo del teatro di prosa in tutta Europa. Purtroppo una delle bombe del ’43 lo centrò in pieno, riducendolo ad un cumulo di macerie. Al fine della guerra il teatro si spostò nell’attuale sede in via Manzoni e inaugurò nel ’50 con uno spettacolo dell’American National Ballet. Il nuovo teatro contava su circa 1.100 posti divisi tra una grande ed accogliente platea e una sola fila di pachi. Fu Remigio Paone a guidare il teatro alternando prosa, teatro leggero e rivista.
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Teatro Lirico – Via Larga, 14
L'Arciduca Ferdinando, figlio di Maria Teresa d'Austria, propose di dotare la città di Milano di due teatri: il principale ("nobile") ovvero l'attuale Teatro alla Scala, mentre il secondo ("popolare") da costruire sull'area delle Scuole Cannobiane (fondate da Paolo da Cannobio) per questo per molti decenni lo si conosce con il nome di “Teatro Canobbiano”. Entrambi vengono progettati simili tra loro nella tipologia del teatro all'italiana con pianta a ferro di cavallo e con vari ordini di palchi e loggione. Varie sono le rappresentazioni che vi si svolgono nelle varie stagioni teatrali; da ricordare quella nella quale il Canobbiano è scelto da Gaetano Donizetti per la prima di L'elisir d'amore. Con la riduzione delle sovvenzioni comunali e statali, inizia una situazione di declino. È l'editore musicale Edoardo Sonzogno a dargli nuova vita: lo fa restaurare e gli muta il nome in Teatro Lirico Internazionale (1894). Il teatro, divenuto importante centro di cultura ospita anche le prime di Cilea e Leoncavallo, oltreché le prime serate di successo per Enrico Caruso. Nel 1904 vi esordisce la prima de La figlia di Iorio di D'Annunzio. Nel 2003 è stato dedicato a Giorgio Gaber.
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